Le Taverne dei Terzieri
Sapori del Rinascimento
La cucina umbra rinascimentale è fatta di prodotti della terra, sapori robusti e ricette tramandate dalle nobili famiglie e dalle confraternite religiose. Tartufo nero, cinghiale, pici, legumi di montagna, erbe spontanee e i grandi vini delle colline si incontrano nelle taverne dei terzieri.
Durante i giorni del Palio, ogni taverna apre le proprie cucine nei vicoli addobbati a festa. Lunghe tavolate sotto stendardi di stoffa, candele, piatti in ceramica del Trasimeno e bicchieri di terracotta: l'atmosfera è quella di una mensa rinascimentale, conviviale e popolare.
Taverna del Castello
La Taverna del Castello è il cuore pulsante del Terziere — primo dei tre a ricostituirsi, nel 1964, sotto i colori verde e nero. I sotterranei del Palazzo della Corgna, tra mattoni e tufo, armature e tendaggi, rievocano le atmosfere rinascimentali. Il giardino e le freschissime sale ospitano uno dei punti forti della gastronomia pievese, nei giorni del Palio e negli ultimi giorni di giugno, in onore di San Pietro.
Ogni sera, dalle ore 19:30, la taverna si apre agli ospiti e dalla cucina arrivano le "specialità" del Castello: gli Gnocchi del Priore, i bocconcini di maiale allo zafferano con polenta, la collagna alla brace con erba. Il tutto innaffiato dal vino rosso locale e addolcito dalle ciambelline di San Rocco — patrono del Terziere, celebrato il 16 agosto — accompagnate dal "misterioso" Ippocrasso.
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Taverna del Casalino
La Taverna del Barbacane sorge sotto la Torre del Vescovo, uno dei pochi resti murari eretti a difesa del paese — di origine medievale, ceduta al Vescovato nell'ottobre 1572. Lungo il camminamento e nell'ampio cortile sottostante, tavoli e panche artigianali accolgono gli ospiti del Terziere Casalino, fondato nel 1965 sotto i colori bianco, rosso e blu della Confraternita dei Bianchi.
Virtuose damigelle e giovani popolani, rigorosamente in costume d'epoca, servono ai tavoli pietanze rinascimentali: le Lumache alla Barbacane, i pici al sugo di cinghiale, il cinghiale al dragoncello, i fagioli con le cotiche e una svariata qualità di carne alla brace. Patrono del Terziere è San Luigi Gonzaga, celebrato a giugno con la straordinaria Infiorata.
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Taverna del Borgo Dentro
La Taverna della Rocca è il cuore pulsante del Terziere Borgo Dentro, ufficialmente costituito il 29 giugno 1977. Il drappo del Terziere è opera del maestro pievese Antonio Marroni. Il Borgo è organizzato in dieci gruppi attivi durante tutto l'anno: dai Musici agli Arcieri, dagli Sbandieratori agli Sgherri di Balia, fino alla Compagnia dell'Orca e ai cantinieri.
Patrono del Terziere è il Beato Giacomo Villa (1270 – 1304), detto "l'Elemosiniere" per la sua dedizione ai più poveri, celebrato la penultima domenica di settembre. Ospitalità franca e prezzi onesti, come vuole la tradizione del popolo del Borgo: ogni sera, dalle 19:30 alle 22:30, le tavolate di legno accolgono chi cerca i sapori autentici dell'Umbria.
Scopri il Terziere del Borgo DentroSi entra come un tempo
Le taverne dei terzieri non accettano prenotazioni. Si entra liberamente, si trova posto sulle lunghe tavolate di legno, si ordina al tavolo. È così che funzionavano le mense rinascimentali — e così funzionano oggi.
Senza Prenotazione
Niente liste, niente attese telefoniche. Si arriva, si entra, si trova posto. La regola è quella del Rinascimento.
Quando Andare
Aperte la sera dalle 18:30 alle 23:30. I tavoli si liberano in continuazione, ma le ore migliori per cenare sono tra le 20:00 e le 21:30.
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I proventi delle taverne finanziano l'organizzazione del Palio: ogni boccale levato è un mattoncino della tradizione che continua.
Per informazioni sull'organizzazione: info@paliodeiterzieri.it · 0578 298840